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Disastro ferroviario in Spagna: coinvolto treno Iryo, 30 morti

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Uno dei due treni protagonisti del disastro ferroviario avvenuto questa mattina nella provincia di Toledo, in Spagna, era un convoglio della compagnia Iryo, società partecipata al 51% da Fs International. Stando a quanto finora accertato la collisione è avvenuta alle 8:54 tra Mora y Orgaz e Urda, al chilometro 118, e ha visto protagonisti un treno Renfe e - per l'appunto - un Iryo, in quel momento fermo. Entrambi stavano percorrendo la tratta da Madrid a Siviglia.

L'impatto è stato violentissimo e ha causato la morte di almeno 30 persone e il ferimento di molte altre; sebbene le esatte cause della tragedia non siano state ancora accertate, le prime indicazioni suggerirebbero che l'incidente sia stato causato da un errore umano presso la centrale di controllo di Atocha, che avrebbe ordinato al treno Renfe di proseguire la sua corsa nonostante una luce rossa stesse segnalando la possibile presenza di un altro convoglio sui binari. Maggiori indicazioni al riguardo tuttavia arriveranno solo nei prossimi giorni, quando gli inquirenti avranno modo di analizzare le scatole nere dei due convogli e approfondire gli ipotetici errori da parte di operatori al lavoro nella centrale di controllo.

Di certo, comunque, quello di stamattina è stato il secondo disastro ferroviario in appena 238 giorni in Spagna: il 18 gennaio 46 persone persero la vita ad Adamuz e anche in quell'occasione la tragedia vide protagonista un treno Iryo. Ma cosa è Iryo? Parliamo del principale operatore privato dell’alta velocità spagnolo, di una società diventata simbolo della liberalizzazione del trasporto passeggeri su ferro oggi seconda compagnia del settore in Spagna per numero di treni, frequenze e viaggiatori.

Iryo è controllata al 51% da FS International, società interamente controllata da FS Italiane SpA, accanto alla quale figurano anche Air Nostrum, storica compagnia aerea regionale spagnola, con il 25%, e Globalvía, grande concessionario infrastrutturale, con il 24%. Il centro decisionale di Iryo tuttavia resta italiano: l’amministratore delegato è infatti Fabrizio Favara, manager di punta di Trenitalia che nell'aprile 2025 aveva sostituito ai vertici aziendali un altro italiano, Simone Gorini.

Anche sul fronte tecnologico e industriale il cuore dell’offerta Iryo è italiano ed è rappresentato dalla flotta di Frecciarossa ETR 1000, adattata però alle specificità della rete spagnola. I venti convogli acquistati dalla compagnia - ribattezzati ETR 109 o S109 per il mercato iberico - rappresentano una versione "localizzata" del treno simbolo dell’alta velocità italiana. La produzione è avvenuta tra Italia (prevalentemente Pistoia) e Spagna, a cura di Hitachi Rail in collaborazione con Bombardier, oggi confluita nel gruppo Alstom.

Rispetto agli ETR 1000 (o ETR 400) in servizio con Trenitalia, le differenze non riguardano la piattaforma di base, ma gli adattamenti necessari per l’esercizio sulla rete AV spagnola. In primo luogo i sistemi di sicurezza e segnalamento, modificati per garantire la piena compatibilità con gli standard tecnologici e normativi locali. Cambiano anche gli interni: sui treni Iryo non è prevista la classe Executive.